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Riflessioni 29 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2926 letture

Era l'ottavo inverno

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Erano gemme le lontane stagioni morte al cuore Era l'ottavo inverno vissuto allo stremo, a tenermi per mano le cose abbandonate che il vento ed altri elementi conservavano per me, quasi a protezione del mio petto. Erano le poche ombre che io ricordavo e ti immaginavo ancora mia, regina nuda dei sogni e degli inganni trascorsi ad arte fra le ripide risposte che il gelo risparmiava. Per me erano supplizi vestiti a nero ricamo, umido giaciglio di tormente e primavere ancora a venire, liquide gemme che il cielo affilava fino ad uno schianto secco a vetro. Era l'ottava stagione senza le tue carezze ed io vivevo ancora a dispetto dei dolori, contemplando le mie tante morti silenziose con nostalgia, a lutto di tutte le discordie. Ad inganno di quelle poche cose abbandonate al cuore.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (5)

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elena leica29 gennaio 2012

Più leggo le tue opere, più capisco quanto sei unico! ormai il cielo è il tuo regno... osservo il tuo attraversare delle fredde stagioni con l'animo gelido di attese invane che ti logorano dentro e nella malinconia interiore riesci a soffiare nelle tua notte un vento particolare di versi che lasciano scie di emozioni incredibili... non puoi immaginare quanto sei speciale nel tuo stile! grazie ancora! un onore leggerti...

Elle29 gennaio 2012

Quanti inverni e quante stagioni... supplizi e tormenti nell'assenza di un amore che ancora arde. Ritorna sulle carezze con una nostalgia che strugge parola dopo parola... un amore che vive a dispetto dell'ottavo inverno. Stefano.

EnzoL29 gennaio 2012

un amore che ancora ferisce, nella sua mancanza il tempo inesorabile solca ferite sempre più profonde... un testo ben strutturato, con uno stile incisivo e carico di pathos malinconico apprezzatissima

Laura Maira29 gennaio 2012

La Regina dei sogni e degli inganni, che tutti abbiamo conosciuto tante volte... In questi versi, seppure nostalgici e dolorosi, tanta forza... Forza di andare avanti, superare le stagioni, a dispetto di tutto, proseguire. Poesia che può essere intesa come riflessione e introspezione dell'anima, o come pura poesia d'Amore. Grande versatilità... bellissime assonanze, lo stile inimitabile, impeccabile... non una grinza, una nota stonata in questa sinfonia perfetta... Inchino sempre al grande Maestro... Complimenti!

Davide Romano30 gennaio 2012

l'ottavo inverno... sembra una stagione nel cuore che dura e perdura... un lutto che diventa una morte silenziosa inverno dopo inverno... e forse la regina dei sogni è diventata la carta di un mazzo truccato... quel trucco che diventa inganno di quelle poche cose abbandonate al cuore... Complimenti