Era l'ottavo inverno

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Più leggo le tue opere, più capisco quanto sei unico! ormai il cielo è il tuo regno... osservo il tuo attraversare delle fredde stagioni con l'animo gelido di attese invane che ti logorano dentro e nella malinconia interiore riesci a soffiare nelle tua notte un vento particolare di versi che lasciano scie di emozioni incredibili... non puoi immaginare quanto sei speciale nel tuo stile! grazie ancora! un onore leggerti...
Quanti inverni e quante stagioni... supplizi e tormenti nell'assenza di un amore che ancora arde. Ritorna sulle carezze con una nostalgia che strugge parola dopo parola... un amore che vive a dispetto dell'ottavo inverno. Stefano.
un amore che ancora ferisce, nella sua mancanza il tempo inesorabile solca ferite sempre più profonde... un testo ben strutturato, con uno stile incisivo e carico di pathos malinconico apprezzatissima
La Regina dei sogni e degli inganni, che tutti abbiamo conosciuto tante volte... In questi versi, seppure nostalgici e dolorosi, tanta forza... Forza di andare avanti, superare le stagioni, a dispetto di tutto, proseguire. Poesia che può essere intesa come riflessione e introspezione dell'anima, o come pura poesia d'Amore. Grande versatilità... bellissime assonanze, lo stile inimitabile, impeccabile... non una grinza, una nota stonata in questa sinfonia perfetta... Inchino sempre al grande Maestro... Complimenti!
l'ottavo inverno... sembra una stagione nel cuore che dura e perdura... un lutto che diventa una morte silenziosa inverno dopo inverno... e forse la regina dei sogni è diventata la carta di un mazzo truccato... quel trucco che diventa inganno di quelle poche cose abbandonate al cuore... Complimenti





