Occhi deportati
Lina Sirianni
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Chiedo scusa alle parole
se canto sottovoce note ai fati
un turbinio d’accordi armonici
continua a cercarmi.
Nell’onda lacustre vestita da sposa
la foglia caduta sogna
di diventare stella
Il vento arriva furioso e scalza.
La paglia spezza il vento
se nella mano distesa
disorientanti emozioni
mi sorprendono
e dietro finestra abbandonata
occhi deportati
nei pensieri socchiusi
liberano fragili ombre.
Da questo mondo lavo le mani
nella desolata pila,
ogni traccia lasciata penetra
nel secco trifoglio secco.
©
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L'autore
Lina Sirianni
ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,
Commenti (1)
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Francesco Rossi29 gennaio 2012
La poetessa in versi intensi rende chiara l'immagine dell'inquetudine rapita dal momento della rinascita come la stella.

