Nel tedio dei giorni vuoti
Angelo Michele Cozza
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Nel tedio dei giorni vuoti
dalla tolda, confusa tra mille,
un fazzolettino colorato
ti ho visto agitare
additando un saluto
a me canuto fermo sul molo!
Un refolo messaggero
me ne ha portato il profumo
ma il tuo veliero,
presago delle sirti della rada,
in rotta già dirige per altri porti;
all’estremo limite scomparso
qui non farà mai scalo,
ed io che giammai potrò
raggiungerti, col pensiero,
appena potrò mandarti un bacio!
Senza essermi stata accanto,
vanita e non rinvenibile,
ancestrale candore di cigno
più non ti rivedrò apparire
dall’orizzonte dei sogni perduti
nell’intorpidire del ricordo.
Eluso il richiamo
di un terrifico strapiombo di nostalgie
tra ritrovate solitudini fuggirò ;
da un ermo promontorio
nelle compagne ore infelici
che in stuolo già mi aspettano,
scruterò azzurre distese
a te pensando, sole che scompari;
serioso, ti raggiungerà il cuore
abbaglio di sogno non consumato!
Ah allucinazioni in viluppo
tripudi vissuti, amenità volatili,
che sempre mi restano dentro
quando pura magnificata essenza,
salsedine ti riporta il mare.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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