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Morte 31 gennaio 2012 · lettura 1 min · 5931 letture

Dimmi che avrò una morte fragile

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Non dirmi nulla che non sia una morte senza catene Dimmi che questa sera non tornerà più ed io non sentirò ancora la polvere ed il vento, il sussurro delle colline nere che tolgono fiato. Dimmi che avrò il calore delle tue labbra umide. Dimmi che questa notte non sarà più gelida, che il tuo seno mi cercherà e non fingerà tremori da altre mani e da altre illusioni. Dimmi che avrò una morte fragile, senza pena. Dimmi che questa luna sarà solo mia e che non cercherà corpi troppo giovani e volti troppo falsi per immaginare un cielo senza me. Dimmi che il mio tempo si spezzerà in un attimo. Dimmi che avrò il tuo sesso senza parole, senza tutte quelle stupide luci dei mattini vuoti che mi hanno tolto giorni ed occhi senza stupore. Dimmi che non mi farai domande senza cuore. Dimmi che avrò ancora una sera ed un calore, una morte senza luna in una notte ancora buia.
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Commenti (7)

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alessandro mazzeo31 gennaio 2012

Una poesia scura e dolente di grande impatto emotivo e molto ben scritta. Complimenti sinceri.

Duilio Martino31 gennaio 2012

Tetra come la notte... gagliardamente scura ceh suscita reazioni emotive forti!. Complimenti!

Laura Maira31 gennaio 2012

Questi versi oscuri e ben ritmati avvolti in un manto di eleganza e ricercatezza, grondano il loro dolore con voce tonante, eppur struggente. Una richiesta che significa ricerca di una tregua, nel ricordo deluso e disilluso di amori e giorni spenti o sprecati. La morte è la giusta culla del riposo, la fine che redime e salva. Intensa, toccante e davvero piena di passione, stile e bellezza. Complimenti, grandioso!

versi che ben colgono l'emozione, timbrano nel cuore l'amore e l'ombra della vita... che meraviglia è bellissima... complimenti

EnzoL1 febbraio 2012

lo trovo un testo estremamente coinvolgente, scuro, ma anche cosi dolce, una richiesta sussurata... foglia rossa pienamente meritata conservo e propongo complimenti

Stefania Bucari1 febbraio 2012

è colma d'amore questa poesia... è quasi una preghiera che non ha più voce, scagliata al buio, intrappolata in gola, soffocata e infine emersa in questi versi carichi di dolore e rabbia... forse rassegnazione per un amore che si è dissolto in quelle stupide luci dei mattini vuoti senza lei... o che forse aspetta ancora di vedere il suo volto nel riflesso della luna, che a volte scompare così... senza dirci nulla... è veramente bella, si respira molta tristezza ma s'intravede anche speranza, quella che in fondo, poi nel cuore, non muore mai... Complimenti per la tua Poesia!

elena leica2 febbraio 2012

Ammiro molto il poetare dell'autore... come sempre affascinante!...versi dolorosi, malinconici nei riflessi oscuri delle immagini sfocate dalla sofferenza interiore che sfiora il buio... al di là della sua notte... del suo cielo nero. Complimenti ...