Grigiori d'arcobaleno
Willy Zini
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Le Stelle zittite
dall'ardore della luce dei lampioni
in questa notte offuscata.
Offuscata è la vita
del giovane viaggiatore
che percorre le impervie vie
d'un sentiero nell'indefinito.
Come mi sento solo;
mozzato e strappato
dalla massa informe d'acqua
che trascina e distrugge
la goccia che c'è in me.
Io non ci voglio stare,
Non ci voglio restare,
Non voglio il mare!
Preferisco scostarmi,
vivere dietro le quinte
di questo palcoscenico apocalittico.
Con l'animo ghiacciato,
assopito dagli incubi quotidiani
mi limito ad osservare.
I miei occhi da bambino
sanno ascoltare.
Loro vedono e credono:
tra i fili che mi attanagliano
delle giornate perse infinite
un sorriso, una carezza
una lacrima, un insulto
una verità, una bugia
un angelo, una bestia
un carnefice, una vittima
un sogno dorato, un incubo vero
un amore spassionato, un accoltellamento nero
una madre, un padre
milioni di figli,
nessun pastore.
Disgregami e spostami!
Distruggi in miliardi di frammenti
i miei pensieri di cristallo atrofizzato,
riconducimi all'Eden del sogno incuorato
tagliami a pezzettini
e assorbimi.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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