La fuga
Interludio sonoro
che libera indicibili memorie
nel laido germinale
di questa distanza ontica
impeti d’appartenenza
in questi desideri desuiti
esprimo l’ignoto di vederti altrove
in ogni dove
un vivere perenne
in una dimensione istrionica
che il tempo dilata
ma
che l’escatologia del mio pensiero
a te costantemente avvinto
riordina e comprime
sei il rapimento del mio vuoto
il metronomo
che misura il mio sentire
avulso da ogni mio poro in fuga
fuggire
dall’incoerenza
rapportata al mondo
da glifi imperfetti
nati
da fioriture di rigetti temporali
fuggire
da questa disputa
mai vinta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Turan
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
