Per quale singolare sortilegio
Omero Sala
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Per quale singolare sortilegio,
dimmi,
mi chiedi ed hai
l’acqua che a me manca
e il pane che non ho.
Dimmi
da dove spremo queste gocce di conforto
se è arido il mio cuore
e prosciugato l’occhio
e secca e riarsa la mia gola.
Nel cranio si contorcono i pensieri
ed urlano confuse le paure,
ma dalle labbra
fluiscono parole sussurrate
e quiete.
Ti racconto una favola, bambina,
per farti addormentare.
E dopo
mi darò in pasto ai mostri che ho sedato.
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Omero Sala
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