Natura dolente
Non potrò più allietare il mio angusto tempo nello specchio dell'anima.
Passeranno giorni insensati e senza gloria nel labirinto delle attese.
Sorgeranno albe indistinte nella memoria di un giorno.
Coltivare il peccato sarà la mia unica fede.
Nudo delle mie verità proporrò al destino un singolare baratto.
Si spegneranno tramonti rosseggianti e incompresi.
Natura vuole che io sia l'interfaccia della mia cattività.
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