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Spirituali 2 febbraio 2012 · lettura 2 min · 2780 letture

Incubo di luce

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Nuvole nere cadute da un cielo dimenticato Se non avessi immaginato una vergogna peggiore delle catene che questa croce voleva avvolgere al mio sdegno, forse non sarei qui, fra le rocce graffiate dai supremi calori del mio male, nera palude dove il maestrale non arriva ad accarezzar scrigni e dolori. Bave di luce affilate sulla pelle appena imperlata dalle gocce, perle di luna pallida assetate al sacrificio dei forti. Angeli morti contesi dalla scura terra che sempre attendeva un fuoco ed un Dio. Ed io che immaginavo le mie fiamme avvolgere un cuore sapiente. Per tutte queste ombre, per le lune mai sorte, per tutte le risposte di un nero d`oltremare io sacrificherò le brume, tutte le rune del mio Lete. Io sarò ribelle alle albe e non vedrò che tombe e le pietre rovesciate ad uno sguardo ch'è un vessillo alla mera rovina, alla nera regina. Alla mia fedele sposa che è la tenebra, che è la mia culla profonda. Ostrica lieve per cullare anime povere d'incubi e rintocchi, stupidi balocchi i vizi che ciascuna di queste carcasse ha coltivato a specchio. Per tutte queste stelle, io sarò il cielo ribelle, il nero corvo della valle. Dell'oscuro vento che un giorno è caduto dalle spire di un incubo di luce.
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Commenti (3)

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Laura Maira2 febbraio 2012

Conosco la Nera palude, gli Angeli morti, il nero d'Oltremare... dalle spire di un incubo di luce caduto, non vedrò che tombe e pietre rovesciate... Comprendo e condivido la voce di questa grande poesia... La Signora Tenebra, la Sposa che aleggia raffinata in questi versi ricercati di impatto fortissimo, dove le immagini tessono un arazzo oscuro e onirico; un viaggio nell'inconscio che molti non sanno, non possono affrontare. Complimenti all'Autore che, sempre ricercato, raffinato e impeccabile, regala forti emozioni.

Elena Poldan2 febbraio 2012

Leggere questo Autore significa entrare in un cosmo tenebroso, ammaliante, malinconico, profondo, destabilizzante... significa perdere la bussola e inoltrarsi in percorsi asfittici... del proprio sentire inquieto... Grazie!... del viaggio...

Jade3 febbraio 2012

Corvo Nero della valle... Tenebroso, oscuro Principe di Cieli notturni senza stelle e Lune dalle luci tremule nascoste da densa bruma, ma dal cuore sensibile e pieno d'Amore e tenerezza. Le tue Poesie hanno sempre un andamento lento, ma intenso, catturano e trasportano come un sogno in luoghi magici e lontani. Impeccabile come sempre per linguaggio e stesura. Infiocco.