Non sono uno da caffè (non sono uno da caffè con te)
Sono da giardino abbandonato
da sera appoggiato alla ringhiera
sono da sentiero, erbaccia e luna
da scarpe slacciate per dispetto
e sono l'amore che ti ho detto
l'odio che ora ti sto odiando
sono da viale e foglie sparse
da femmina semplice con lo smalto
senza tacchi, a piedi nudi.
Ho sognato lei chinata al tramonto
nell'aria il profumo silenzioso del campo.
Volevo tu fossi come il sogno
volevo tu fossi nel sogno
ti sei voltata all'improvviso...
Io non la conosco signorina.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele2 febbraio 2012
ogni aspetto che nella vita è morte o che provochi tale sensazioni, terrificano l'esistenza della stessa... molto sentita complimenti
