Mi preparo una via
La sera consuma
l'amato mio tempo
poi si perde nel niente
di un fiume di parole.
I gerani arrossiscono
al pari del tramonto,
io salgo sul tetto
ed infiammo il pensiero
come facevo da bambino.
In una cappa dal cielo
scende il freddo,
ma non mi ghiaccia la mente
che naviga nei piani di Dio.
Ci sono gli occhi di mia madre
là oltre dove non vedo,
mi siedo sul suo sasso,
lo faceva suo padre,
lo faccio io suo figlio.
Mi vuole il niente,
invano mi tenta,
l'assoluto non mi spaventa.
Mi preparo una via.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 febbraio 2012
Seguire la nostra consapevolezza; l'essenza di questa bellissima poesia che in un intreccio di ricordi ha chiara la meta. Complimenti.
