Capitolato primo (amore)
Il sogno mio più bello
è quello che ancora ho da sognare
il giorno mio più bello
è quello che ancora ha da venire
perfino il più bell’orgasmo
è quello che ancora devo avere
solo l’amore
è irripetibile quello che ho vissuto
quel rimpianto e quella nostalgia
che negli anni è lì
e non va più via
questo è il tema
che si legge
o che si ascolta
dalla maggior parte della gente
questa è l’immagine del nostro tempo
mediatico
incoerente
perennemente insoddisfatto
sfalsato
dalla possibilità di avere tutto
o niente
se fosse
che veramente
l’hai vissuto quell’amore
avresti già vissuto tutto
tutto quello che di più bello
per te
questa vita ha riservato.
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L'autore
Turan
Commenti (3)
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perlanera2 febbraio 2012
Mi ricorda tanto "Il più bello dei mari" di Nazim Hikmet, una poesia molto bella!
M
Moreno Tonioni2 febbraio 2012
Assolutamente ispirato e direi (nella parte iniziale) fotocopiato dal poetare di Nazim... voglio comunque sottolineare che a parte l'evidente plagio iniziale, la poesia proposta da Turan è piacevole e interessante nel narrato e ben articolata. La scorrevolezza dei versi è buona al punto di invitare il lettore a superare la povertà della metafora e qualche distonia linguistica. Letta con il piacere che nasce dall'abilità dell'autore nell'impossessarsi di una frase per poi magistralmente strutturare una sua personalissima trama.
M
Moreno Tonioni2 febbraio 2012

