Le sue chiome sollevate al vento
Alla mente tornano una spiaggia
quel primo sorgere del sole
già l'astro là in fondo in mezzo
al mare il segno dava della sua salita
con raggi sfumati luminosi chiari
fresca l'aria alitava la salmastra
brezza dal dolce sapore amaro
d'intorno era silenzio nessun
gabbiano in volo quand'ecco
inaspettata la visione una figura
indistinta prima il nascente sole
la vista disturbava poi nell'attimo
più presente veloce era la corsa
parve incontro a me venire dorate
le sue chiome sollevate al vento
non si fermò continuò la corsa
svanendo poi nella lontananza
chi fosse non l'ho mai saputo
allora non compresi oggi credo
più saggio di saperlo con lei
fuggiva svaniva un frammento
un istante non assaporato della giovinezza.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Berta Biagini4 febbraio 2012
Ci si tuffa nei versi dell’autore riuscendo a carpire quelle emozioni che lui stesso prova – particolare il modo con il quale si esprime – un ritorno ai tempi andati, quando tutto aveva un altro sapore, quando tutto respirava d’immenso.
