Ave Mary

Cosa mai han visto
gli occhi tuoi Maria
del figlio del mondo
il sangue riverso
e la sua estrema sembianza
Cosa hanno udito mai
le orecchie tue Maria
il lamento e l’alito
umano fino all’ultimo
di quel Dio che in te avevi
Cosa hai potuto
nella tua fragile piccolezza
Donna della pena
che tutto l’amore
ci hai insegnato
Il grembo offerto
il dono totale
Fino allo star salda
sostegno inerme
di tuo figlio
morente
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Commenti (2)
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EnzoL5 febbraio 2012
una preghiera, che tocca... anche se non sono credente, ritrovo in questa tua ... tutta la delicatezza ed il dolore per una madre che vede, che ascolta il lamento del figlio che muore... precisando che credo, che per Maria sia stato prima figlio, inteso come carne, che figlio di Dio... molto belle le strofe, che siglano come sempre piccole perle, di un autrice che ogni giorno mi regala splendide emozioni... - mani capaci - veramente ammirato
B
Barba6 febbraio 2012
Difficile commentare questi versi pieni d'Amore. SUBLIME.
