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Amore 7 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4765 letture

Cieli di diamante

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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Le lune nere dimenticate al cielo e poi svanite Saranno i cieli di diamante che eri solita lucidare, ma io non sentivo che gelo fra queste mura antiche che hai lasciato ed anche il cielo sembrava riflettere tutte le parole ormai dimenticate ed incise a fretta. Qualche volta ti accorgevi dei miei passi ed allora ti voltavi a guardare e lasciavi un segno, una timida risposta alle mie morti lievi, ai miei sguardi ciechi che la notte aveva abbandonato a luna ormai fragile. Fra le dita spesso tenevi un piccolo lembo di seta, una carezza per chi si sarebbe avvicinato a osservare le tue poche certezze, e le lentezze d'inverno tenute a bada dai sogni, le poche immagini di te non svanite. Saranno i geli di metallo che tu ti ostinavi a spolverare ma io non vedevo che diamante fra i tuoi occhi, spicchi di felicità agghindata a lutto, anche quando sorridevi. Il più delle volte era per sbaglio e ti pentivi in una luna. Sempre fragile, sempre abbandonata fra la notte buia e le tue labbra rosse.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (3)

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Laura Maira7 febbraio 2012

Un Amore che non dava che gelo, diamante freddo, pochi segni, poche tracce. Una felicità di morte anche nei sorrisi, sempre persi in una notte buia. Molto dolorosa e struggente, di cose perdute, amare... Ricordi congelati nel cuore. Complimenti, grande emozione. Efficace e perfetto

EnzoL7 febbraio 2012

beh, trovo il modo di scrivere di questo bravo autore molto particolare ed evocativo, le letture che fin ora ho letto, hanno sempre un che di tragicamente vibrante... spesso d'amore ma trovo nelle sue metafore, sempre incisive, la profondità di un animo disincantato... testo molto apprezzato

Elena Poldan7 febbraio 2012

E' un principe di tenebre, questo Autore che vela di mistero ogni parola, che lucida con l'incanto ogni lacrima, che spolvera col ghiaccio dell'incertezza ogni mancata carezza. Straordinario verseggiare, affascinante incedere fra perle e diamanti lustrati dal suo sfuggente mantello...