525 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Morte
Morte 7 febbraio 2012 · lettura 2 min · 1651 letture

Lo Zaino

C
Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
+ Segui
Tra nere pareti di lava, contratta dal gelo dei millenni scintillante al lume della torcia innanzi vado, solo per compagno il peso zaino fedele di presidi da sete e fame difensore tratto per le strettoie del nero passaggio ch’ora corridoio raffigura e se la volta talvolta il cielo ostende pur sempre la magione finge d’aspro gigante sconosciuto; io seguo le volute che la lava ha dovuto seguire anch’essa stretta ai fianchi del gigante di granito e fin dal parto una corona data gli fu di ghiacci e di nubi oscure e il nome d’essi tutti è silenzio. Inchino il capo al monarca dell’alpe e quel sentiero attraverso l’immane struggimento che fu nei tempi e mi menò spedito all’attacco del marmoreo monumento resterà nel mio spirito inciso come grave ferita ora guarita conserva il segno del chirurgo. Ti pregai quando credevo compromesso il mio cammino e tu mi rispondesti “coraggio, figlio, nulla è mai del tutto perduto finché a noi sincero d’amore e di bellezza batte in petto il cuore, guarda, su, c’è ancora il sole sulle Jorasses”. Ora, che Iddio mi guidi, perché i miei passi portano soltanto dal letto alla poltrona. Sopravvivo. Ma dov’è il canalone? Ove la lava? Dove lo squarcio, il tetto di granito? Dov’è la roccia tanto accarezzata? E ancora prego, dì, Signore Iddio, dimmi dov’è, dov’è lo zaino mio?
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!