La Neve
estro non diede beltà
91 poesie pubblicate
+ Segui

Scende lenta, sola, senza clamore,
incanta gl’occhi di ogni bambino.
La notte magica, senza colore,
sogna felice il bianco mattino.
Sempre con tanta ansia l'aspetto,
con stupore il miracolo rivedere,
forte il cuore batte nel petto,
gelida sento l'anima godere.
Una sensazione può suscitare,
surreale nella tua mente,
l'occhio di Dio che sta ad osservare
mentre il silenzio quasi si sente.
Copre tutto, lega ogni vivente
al passato, futuro e presente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini7 febbraio 2012
l'occhio che vede l'evento nella sua verità e meraviglia... poesia che ho letto con partecipazione e sentimento
M
Mariasilvia8 febbraio 2012
Una bella lirica. La neve scende senza clamore e nel suo assoluto silenzio vigila l'occhio di Dio. Una chiusa che incanta nello spettacolo della magia. Complimenti!

