Mea culpa
Chiedo perdono
a un ciuffo di piume
trovato sul greto,
intriso di sangue .
Quattro piume:
portavano in volo
un palpito lieve
di libertà .
Chiedo perdono
alle specie già estinte
per l'agguato bestiale
della rosa di fuoco
sbocciata dall'uomo!
Chiedo perdono
ad ogn' uno
di mille esemplari
di specie viventi
caduti nel fango,
gli occhietti già spenti .
Chiedo perdono
agli uccelli dei mari
e a quelli dei monti,
per sempre negati
alle albe e ai tramonti,
a una sterna,
a uno scricciolo
e ad una beccaccia,
Chiedo perdono
a un fringuello,
del peccato di caccia,
a un passerotto
e al più umile uccello .
Chiedo perdono
agli uccelli di passa
e a quelli stanziali
dei nostri diletti
crudeli e bestiali .
Chiedo perdono
nel più alto dei Cieli,
Chiedo perdono:
per tutti i miei mali .
©
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Commenti (1)
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Garbofania8 febbraio 2012
Quanto mi trova d'accordo il gentile Poeta, quando esprie quel senso di colpa, di disagio che ogni uomo dovrebbe avvertire dinnanzi allo scempio che ha "sapientemente" attuato nel Mondo .L'arroganza dello stolto che si sente padrone, che uccide ciò che dice di Amare, che non ha pietà per il debole, l'ultimo. Ogni volo d'uccello interrotto è uno strappo alla nostra coscienza. Complimenti
