Il pianto del sole!
Giorgio Dello
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Puo' esser giunto il momento
della saggezza e del distacco
tuttavia non appaga
nessun eroe sottopaga
non solletica più attese
nelle forze ormai arrese
rimane spoglia assenza
senza meta, senza presenza
dissolvo il sesso in onore al disgelo
e mi offro, all'amplesso del cielo
schegge di ghiaccio come disperazione
han ferito la pelle con fornicazione
è questo il tempo che ancor avanza
con esplicita ed estrema baldanza
penetra in me infinito e beffardo
viene e coglie nel suo gioco d'azzardo
contratta a lungo la mia carne allo spazio
la risata è a gettone, la ricucio e mi sazio
si disfa ossessiva tra meccanica follia
ma il pianto è del sole,
il buio t'ammoscia
e poi t'abbraccia.
©
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
Commenti (1)
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Garbofania9 febbraio 2012
E' il Tempo che beffardo e cattivo avanza, inesorabilmente. Quando il Sole non basta a scaldarci, quando tutto diventa pesante e faticoso. Non servono paliativi, tutto sembra sfuggire, svanire. Mirabile l'abilità dell'Autore nel descrivere il disagio e quel sentimento di ribellione alla sconfita . Molto sentita, fortemente condivisa.

