Monologo n.°9 (stanchezza)
Nutellina Cinzia Pallucchini
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osservo la neve caduta
pesa più di quanto sembra
quel piccolo granello
con la pala e col piccone
affondo la speranza di far presto
scavo, scavo, e il sudore scende
fa caldo anche se fuori gela
il vapore del respiro
appanna occhiali ormai rigidi
le gote rosse
le mani fredde
e il cuore batte forte
lo sento dentro il petto
pulsa quella vena sulla tempia
gli occhi arrossati
strizzano gocce di perle
punge quel velo bianco
come spilli conficcati nella pelle
sono stanca
di correre senza fare un passo
di perdermi nel vuoto
-fermati un istante!
lascia scorrere il tempo
la risposta sai che vien da sè.-
sembra facile guardare il panorama
e perdersi nell'istante silenzioso
tra le pause di un infinito viaggio
senza meta
eppure tutto è cosi faticoso
la schiena piegata dal peso
il collo indolenzito
e i pensieri che battono
come la testa di un martello
su chiodi da cantiere...
- sei solo stanca!-
ho voglia di camminare
senza lasciare solchi nel passaggio
nascondermi sotto morbida neve
ridere delle nuove forme
soffiare su rami innevati
e non pensare ad altro
ma tutto il resto è qui
che mi salta addosso
con quelle ore scandite
su un orologio grande
che colpisce il tempo
con toni minacciosi
- rilassati, hai bisogno solo di una pausa-
vorrei potere vivere di aria
dissetarmi col respiro
ed essere libera
di vivere senza obblighi
senza scegliere la strada
ma che la strada scelga me
sono legata ad un filo di piombo
che stringe la gola sempre di più
- non devi aver paura di scegliere
forse farai più strada,
forse troverai qualche curva in più
ma la stanchezza si scioglierà
come neve al sole nel momento
in cui ti troverai
in cima alla vetta della tua orma-
e continuo a toglier neve dalla strada
mi dispiace schiacciarla
renderla poltiglia grigia
è cosi bella bianca...
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L'autore
Nutellina Cinzia Pallucchini
il mio nome è cinzia, sono nata in un paesino vicino a roma,amo molto i gatti e ne ho 20.. che dire di me... lunatica al punto giusto, pessimista, (ma lo nascondo molto bene) permalosa quanto basta, perennemente malinconica ma con sprazzi di euforia( a seconda della luna) mi emoziono davanti ad un film o ascolta
Commenti (1)
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paolo corinto tiberio11 febbraio 2012
tu ci metti "qualcosa" di vivente dentro ai tuoi testi, brava...
