Follia in cenere

Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor
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incantato dal verseggiare sempre pregevole dell'autrice... autrice che regala proprie sensazioni condivisibili e che accomunano il sentire di altre anime... apprezzata riflessione... una chiusa stupenda e raffinata...
Malinconica riflessione si stende nei versi di poetica follia in cenere... riuscite le immagini che ci trasmette con le apprezzate metafore... ma quella speranza di passione saprà sciogliere quel catenaccio di acciaio sulle sue labbra... sciogliendo le proprie paure per ritornare a respirare quelle rincorse avvolte dall'aria delle emozioni d'amore ancora... Importante la chiusa a dare risalto alle proprie emozioni... Molto apprezzata...
Un verseggiare rabbioso e tagliente che esprime tutto il dissapore che si nutre dentro... in versi molto ben stilati e che raggiungolo lo scopo di far percepire al lettore il grido dell'Anima! Bellissima... Di forte impatto!. Il mio plauso.
disperazione, rabbia, delusione, per quei piedi gelidi d'amore che non sanno più rincorrere... p una bellissima poesia di introspezione ed insieme di ribellione, uno sguardo tagliente a raccontare un mondo e quell'urlo finale, fino ad inghiottire parole taglienti, fino poi a sciogliere la paura nel respiro...
Forte, incisiva, ribelle, ostinata a metabolizzare un dolore che non ha più ragione di esistere. Bellissima da fiocco!
Misceliamo un cucchiaio d'orgoglio a una presa d'amarezza, uniamo all'insieme un manciata di rabbia e un pizzico di malinconia. Cuociamo a fuoco lento sulla fiamma del bisogno d'amore e poi raffreddiamo il tutto con il gelo della disillusione e avremmo sfornato quanto abilmente la Cottone oggi ci propone. Piacevole e sentita questa poesia apre alla più lucida delle riflessioni
paura, paura di non vivere, di perdere l'emozione, l'ultima, o la prima di una nuova nascita... ha il sapore della rabbia, della rivalsa annunciata, questa lirica, rabbia forse verso sé stessi, quando ci si perde nel gorgo dei doveri e del quotidiano le gioie vere della vita, gli odori i colori, la passione... non si vive veramente senza passione... ed allora ben venga, con unghie mani e denti se occorre, riprendersela! forte decisa, scaltra e potente, come urlo che squarcia il buio... così l'ho sentita... uno stile inconfondibile, che sa dire nella dolcezza così come nella durezza dei sentimenti e delle emozioni più nascoste! molto molto sentita e vissuta






