Non gigli ma solo Rosa
Chiuse le palpebre
petali d'avorio
o valve con nell'intimo
la perla
Si, l'iride riflette
la purezza celeste
d'acque profonde
che, come i flutti d'inverno, ai fiordi
spumeggiano candide lacrime
Discendo nel nido della guancia,
-come piccoli di fringuello le lentiggini-
e trovo la rosa della bocca
Piccole rughe ai fianchi del labbro
sono pozze di baci
e il carminio soffuso
profuma come sotto il calore d'agosto
gli aranci.
Madre di Dio,
è il bocciolo del tuo volto
che tocca in terra il cuore mio
e lo incatena al desiderio
di assaporarne per sempre
in paradiso.
©
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