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Sociale 13 febbraio 2012 · lettura 2 min · 4815 letture

Innocenti anime

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Cuor mio piangi dinanzi visi scarni corpi scheletrici anime affrante dimmi perché taci! Sorrisi spenti svuotati e violentati straziano i pensieri abbattono resistenze affogano nelle incertezze. Cerco una via di fuga ma i sensi di colpa sono l’ennesima scusa. Non serve risposta tutti colpevoli abbassare lo sguardo volgere il pensiero altrove semplice e veloce nell’indifferenza che tutto avvolge. Innocenti anime sconosciute speranze son loro che navigano nel dolore lentamente affogano inconsapevoli si nutrono di lacrime lacrime vere lacrime dolcemente amare. Vite spezzate ancor prima di respirare vite incolpevoli ma pur sempre pregiate ingenue e per sempre condannate. Inerme e colpevole imperdonabile e connivente chiedo perdono io uomo semplice ricco d’orgoglio l’umiltà adesso cerco la maschera ipocrita getto maschera falsa e menzognera maschera di ferro che ogni uomo annienta. Uniamoci unico coro una sola voce ascoltiamo i loro pianti le speranze sotterrate le grida dell’anima strazianti. Son loro la vita basta con false carità allontaniamo dall’animo egoismo e cupidigia l’insaziabile superbia l’egocentrica superiorità. Proviamo a regalar loro qualche sorriso cibo e speranza per rinvigorir disperato e rassegnato viso.
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (30)

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C

è tempo che si debelli la fame nel mondo, poesia con un appello accorato per sensibilizzare sul problema, condivisa, apprezzatissima

M
Maria Rosy13 febbraio 2012

Quando gli uomini cominceranno a capire????E se non lo faranno in questi giorni in cui non hanno la scusante che ignorano ciò che attorno a loro succede, quando lo faranno???Poesia che denunzia l'egoismo innato dell'uomo unico animale a non aver inibizione nell'uccidere il proprio simile. Accorata e lirica stupenda per contenuto.

Anna Maria Obadon13 febbraio 2012

Per motivi familiari conosco profondamente i terribili problemi dell'Africa Fra noi " civili" regnano sovrani l'ipocrisia e il menefreghismo: sugli aiuti umanitari ci sono state orrende speculazioni di personaggi che si sono intascati i fondi che avrebbero dovuto devolvere alle creature morenti... La tua poesia è bella e pieno di sentimento.

lucia curiale13 febbraio 2012

Il coraggio di scegliere nel donare. Ma Cosa? e Come? Oltraggio al benessere comune son quei visi che implorano aiuto ma con fierezza. Guardate quegli occhi più grandi persino dei corpi che a stento li sostengono: sono fieri, orgogliosi, pur se sofferenti. Difficile che un singolo uomo possa risolvere una questione tanto grande, ma tutti insieme si, si può e si deve. Insegnando anche ai bambini più "fortunati" che lo sono veramente e che "condividere", anche la cosa più insignificante, è il più grande dono che si possa fare e al tempo stesso ricevere, perché è un dono che parla d'amore... La soluzione ad ogni problema alberga proprio lì: nel cuore di ognuno di noi. Molto bella la poesia, complimenti.

Sara Acireale13 febbraio 2012

Come non condividere? Come si può rimanere indifferenti di fronte a milioni di bambini che stanno morendo di fame e di sete? Bambini a cui è stata rubata l'infanzia, bambini che giornalmente muiono tra l'indifferenza generale mentre c'è chi sperpera e arriva a pagare anche 1. 000 euro per una bottiglia di vino, mentre c'è chi piange perché non ha gli ultimi oggetti supertecnologici. È INAUDITO... Bisogna smuovere le coscienze perché tutti i bambini del mondo hanno il sacrosanto diritto al cibo, allo studio e al gioco...

Lucilla Radovini13 febbraio 2012

Molto bella, arriva dritta al cuore. Anche se non ci illudiamo che la situazione cambi... però un semino non va mai perso... Autore!

B
Bruna Lanza13 febbraio 2012

e ne ho vergogna anch'io sai del mio lusso, e mi, e ci nascondiamo dietro a paraventi fallaci, che il DIO ci perdoni per lo scempio che facciamo di loro... di noi.

Fiammetta Campione13 febbraio 2012

Siamo all'assurdo, ci sentiamo colpevoli NOI per qualcosa che commettono altri... eppure come non sentirsi trafitti da quegli occhi di bambini innocenti che hanno avuto la sfortuna di nascere nel luogo sbagliato? e lo scempio continua, si fa loro l'elemosina quando si dovrebbe metterli in condizione di non averne bisogno. Questa lirica è un invito a riflettere e anche una condanna, per come la interpreto io. Molto apprezzata

Donatella Pezzino13 febbraio 2012

Versi toccanti pieni di sensibilità, un tema delicato che mette di fronte ad una triste realtà...al giorno d'oggi piaghe sociali come questa non dovrebbero più esistere ma purtroppo avidità ed egoismo senza scrupoli mietono ogni giorno vittime innocenti. Splendida poesia che condivido profondamente.

P
Paolo Morganti13 febbraio 2012

DINANZI a questa tragedia non si resta ciechi e sordi ma si resta stupiti come un manipolo di uomini detengono quasi la totalità del benessere mondiale lasciando al resto quasi totale degli altri solo le briciole, questo è da battere da sconfiggere perché la terra ci è stata donata in modo che tutti ne potessero godere dei frutti in maniera equa, solo il bieco e cinico modo di accaparrare la ricchezza ci ha portato a questo sfacelo. quindi la presa di coscienza consiste nel togliere dalle mani del 14% della popolazione mondiale il 90% della ricchezza e redistribuirla in parti uguali solo cosi si otterrà un mondo vivibile.

Grazia Denaro13 febbraio 2012

E' tempo di debelare la fame nel mondo e le ingiustizie che in esso sono perpetrate, pregevole lirica che a leggerla lascia senza fiato per il fiato sospeso per le pregevoli rime e per il contenuto trattato. Apprezzata!

Angela Fiore13 febbraio 2012

Il mondo è pieno di "affamati" perché le risorse sono mal distribuite. La fame nel mondo purtroppo è un grosso problema ancora attuale e difficile da debellare... tristissima ma decisamente bella!

G
Gianny Mirra13 febbraio 2012

Se l'uomo fosse più civile e con un cuore più umano, capirebbe che il diritto di vivere è per tutti e non solo per coloro che riescono attraverso inganni e tradimenti ad arrancare ricchezze esorbitanti a discapito di miserie innominabili. Il risultato di tanto perbenismo e buonismo, maschere che camuffano i veri intenti in tutte le nazioni, è proprio questo... quello che hai scritto tu carissimo e autore ed amico. e complimenti.

Ela Gentile13 febbraio 2012

E' una lirica bellissima che colpisce molto e fa riflettere. Hai ragione bisogna gettare le maschere dell'ipocrisia, dell'indifferenza e della noncuranza, già parlarne significa molto, scuote le coscienze e qualsiasi tentativo può servire a qualcosa, è sempre molto di più che coprirsi gli occhi per non vedere. Condivido in pieno il tuo scritto che apprezzo moltissimo per come lo hai esposto e per quello che dici. Complimenti, sei molto b ravo!

maria cavallaro13 febbraio 2012

è un atto di denuncia questa poesia così toccante, su una situazione che si trascina senza soluzione e intanto questi poveri diseredati continuano il loro calvario di fame e di malattia. ottimi versi condivisi...

elisabetta tegas13 febbraio 2012

Tutti gli uomini devono e possono battersi per la tutela dei diritti umani, troppo spesso violati... Condivisa e apprezzata

Stella Corrado13 febbraio 2012

Molto toccante questo tuo grido poetico Giacomo. Gettare la maschera ipocrita ed iniziare ad agire ...sarebbe fantastico! Smettiamola con le false carità ed a s c o l t i a m o finalmente i loro pianti! !!! Ad ogni tuo verso metterei un'esclamazione ed anziché del puntino un fiocco rosso. Ricordiamoci sempre che esiste un mondo più triste del nostro... ! Segnalo, infiocchetto e condivido.

G
Giancarlo Fiaschi13 febbraio 2012

La poesia è bella, oltre al tema drammatico, queste parole sono di un animo puro di sentimenti! Il tema della fame nel mondo è un grande dramma, che affligge tutta l'umanità. In particolare in Africa, ci sono zone di grande disagio:- In Congo, sono morte 5 milioni di persone, in guerre tribali, per il controllo delle risorse, enessuno fa niente... Il bello è, che gli aiuti delle nazioni industrializzate, vanno in mano a quei potenti, che non hanno interesse a togliere le masse, dalla loro indegenza. Io penso, che queste persone, non tollereranno per molto tempo: di vedere il TUBO del metano, che passa a fianco della loro capanna e di notte loro soffrono il freddo! Non ci può essere una vera pace, senza una distribuzione equa delle risorse

Cinzia Gargiulo13 febbraio 2012

Parole intense e accorate che mirano a scuotere le coscienze facendo riflettere su fatti di cui l'umanità intera dovrebbe vergognarsi. Opera molto apprezzata.

rosanna gazzaniga13 febbraio 2012

Immagini che straziano, che ci fanno sentire inadeguati qualsiasi cosa si faccia. La verità è che il mondo occidentale non si muove per togliere le radici della povertà, legate al basso livello culturale. E’ una umanità sofferente schiacciata dai propri dittatori. Tutte queste povere popolazioni non sanno cosa sia la democrazia, sono tenute ai margini da chi è ben consapevole di poterli dominare solo tenendoli nell'ignoranza e fomentando guerre intestine. Gran parte degli aiuti mandati finiscono nelle mani di chi li domina. E sono uccisi coloro che cercano di renderli consapevoli di avere diritto alla dignità, come la Chiesa con scuole e ospedali e altre organizzazioni umanitarie. Mentre l'ONU si muove al rallentatore. Grande poesia!

L
Luisa Pira13 febbraio 2012

Bellissima composizione poetica contro l’ingiustizia e l’ipocrisia, per il rispetto di ogni vita attraverso una più giusta distribuzione delle ricchezze . Versi di denuncia che incoraggiano alla presa di coscienza ed alla ribellione, contro le disuguaglianze sociali e fra Popoli, perché nessuno, nel mondo, muoia più per fame.

elena leica13 febbraio 2012

Apprezzo al massimo il tuo poetare... ho letto senza fiato la tua opera e mi sono commossa veramente davanti a questi versi sensibili di una pura realtà purtroppo dolorosa e sofferta... ho sentito nei brividi il sentimento che dipinge ogni parola, ogni gesto verso''le vulnerabili creature''trascurate dal mondo... grazie per le speciali emozioni e di cuore complimenti!

Elle13 febbraio 2012

Mi unisco ai tuoi versi e la mia rabbia esplode ... Questo mondo di pace apparente nasconde guerre profonde e disumane... Da una parte si combatte l'obesità... e dall'altra la fame. Il troppo benessere ci fa sprofondare in una crisi di ideali... ci ammaliamo di depressione, non sappiamo sorreggerci... siamo malati di solitudine... ci guardiamo allo specchio, troppo!!!! scappiamo spesso a a scaricare in nostro stress... sempre alla ricerca di benessere della mente... del corpo... Poi dall'altra parte lotte e sangue per un pezzo di pane. Ingiustizie e violenze perpetrate sotto ai nostri occhi... Passano le immagini in tv... basterebbe cambiare canale!!!!! INVECE NO! Diciamolo, gridiamolo... Bravo Giacomo... segnalo e splendido fiocco.

Pierangela Fleri13 febbraio 2012

Come restare indifferenti a questo appello accorato a qust'ode che affronta con estrema sensibilità la fame nel mondo focalizzando nello sguardo di bambini sfortunati la necessità di vivere la vita che gli è stata donata. Triste e alquanto bella, tocca le corde del cuore nel profondo

Karen Tognini14 febbraio 2012

Sei davvero Giacomo e molto sensibile...è un grido di solidarieta' verso quei popoli che ancora soffrono la fame di Tutto... Gran bella poesia...

Duilio Martino14 febbraio 2012

Condivido appieno... in fondo questa vita è solo determinata dalla fortuna. Fortunati se si nasce in una epoca o in continente o nazione... Che fare è difficile dirlo anche perché è sui disperati che si accanisce la cupidigia di uomini senza scupoli. Splendida da infiocchettare!

Salvatore Testa14 febbraio 2012

Questi versi toccanti e drammatici, di indubbio valore poetico rimbombano nelle nostre menti e fanno parecchio meditare. La percentuale di mortalità di questi sfortunati bambini è abbastanza alta, e non muoiono solo di stenti ma anche di malattie, qui da noi possono essere curate con facilità. Una denuncia che deve essere attenzionata da tutti.

Alessandro Spirito22 febbraio 2012

Poesia sentita e molto ben costruita. Il tema trattato è di rilevanza morale notevole. Prima o poi una parte del mondo dovrà fare i conti con "l'altra parte del mondo" ed allora ci accorgeremo di quanto divario esista, quanto spreco nelle nostre vite facciamo, con superficialità a volte imbarazzante. Tema difficile, straziante. Complimenti. Ottima poesia.

Paola Vigilante30 settembre 2012

Troppo spesso di fronte a dei problemi di vastità mondiale come quello della Fame nei Paesi sottosviluppati il primo atteggiamento che si è portati ad adottare è quello del "troppo difficile da risolvere, nel mio piccolo non posso fare granché". Niente di più errato ed ingiusto perché non è con l'ipocrisia o l'indifferenza che si abbattono le grandi barriere. Occorre unione dai livelli più bassi sino a quelli più alti perché come disse Madre Teresa di Calcutta "Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno". Occorrerebbe valorizzazione dei singoli sforzi individuali e tanto buon cuore per queste creature innocenti che potrebbero essere nostri figli, sono nostri fratelli.

Galante Arcangelo15 marzo 2018

Riflessioni condivise e apprezzate! La violenza e la bruttura, presenti nel mondo d’oggi, non permettono all’essere umano di ascoltare le corrette voci interiori e, perciò, di capire l’importanza di quanto sta accadendo, nel loro messaggio esistenziale. Pensieri riflessivi, esposti con spontaneità, chiarezza e semplicità di immagini, ben rivelano il contenuto del profondo testo, che resta un accorato appello e un monito nel perseguire buone azioni, per non lasciare le “innocenti anime” in una situazione peggiore, più di quanto non lo sia già. Pubblicazione sinceramente apprezzata!