E' notte
La notte m'assiepo
come un uccello nel silenzio
dei campi, e scavo il mio nido
dentro la terra per non sentire
le voci degli uomini, sempre
più lontani dalla mia tristezza.
Fuggo dai giorni un tempo
chiari, dalla casa di luna del maggio,
dalla speranza e dai gracili voli,
dagli aculei dei ricordi un tempo
complici che ora trafiggono
le quieti ed i pensieri.
E'grande la stanchezza di guardare.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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carla vercelli13 febbraio 2012
Poesia di rassegnazione e solitudine di fronte al tempo che fugge inevitabilmente, con una chiusa che riassume il significato introspettivo dei versi malinconici:"E' grande la stanchezza di guardare." Sentimenti dolorosi di rifiuto della vita che affiorano particolarmente nel silenzio della notte. Complimenti al poeta che ha saputo rendere questi stati d'animo comuni a molte persone in alcune fasi della vita.
