Vorrei poter dire ancor che vivo
Come un biglietto del tram
gettato da una vita in corsa
un elemento
che il tempo distratto
ha dimenticato
su un binario morto di periferia
cerco riparo
da questa tempesta di sale
per tetto la mia pelle
squarciata
da pensieri violenti
che m’investono la mente
un tetto
troppe volte rattoppato
con le mie grida mute
con il nulla
impastato ormai nelle mie vene
nascosto
sotto il velo segreto
dei rimorsi accolti sulle ciglia
gronda d’instabilità
questo mio vivere
e io brucio
mentre il buio m’invade
bruciano
le mie illuse ragioni
che si affannano
a tenermi in piedi.
©
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L'autore
Turan
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