Profumo di viole
angelo cora
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E’ un mattino ventoso e gentile,
a soffiare leggero tepore,
tra bizarre chiazzate di neve,
ove un clima dal gusto cattivo, lascia spazio al sottile vedere
Ai bordi d’ un breve sentiero, dove un sole già nato da ore,
tra fili d’ erba sottili, mostra il suo raggio gradito,
timida infreddolita, entro un silenzio pietoso,
dolce regalo in colore, lieve, è sbocciata una viola
Denso piacere agl’ occhi, lieto messaggio al cuore, come velluto
setoso, dona al vento profumo, al tatto denso candore
Più bella ancora m’ appare, nel carezzarla all’ andare,
essa alle dita regala, goccia di fresca rugiada
Proprio come la viola, lo stesso nome portavi, denso profumo
lasciavi, quando carezze posavo, tra quella chioma corvina,
su liscia pelle setosa, rosse labbra carnose, su calde voglie
impetuose
Là tu quel giorno nascesti, tra le pareti del cuore,
ove hai lasciato radici, ove hai smarrito profumo,
ove hai disperso splendore
Messaggio d’ amore nascente, due corpi, un cuore solo,
come tesoro prezioso, fuggevole dono d’ amore,
raro profumo di viole
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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