L’ortica
estro non diede beltà
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Sorprendente! Sensazione urticante.
Di nascosto, tra le foglie amiche,
coi tricomi nella cute dolorante,
rinnova sofferenze antiche.
Si insinua nell’ambiente familiare,
d’improvviso manifesta i suoi umori.
Pruriti bestiali da grattare, estirpare
ad ogni costo, per lenire i dolori.
Da invisibili braccia afferrato,
scene sfuggenti, lampi d’amore,
riverberi del volto sognato,
della sua anima m’iniettano il sapore.
Non sono gl’occhi incantati
che possono svelare quest’arcano,
non sono gli anni passati
che possono guarire quest’insano.
L’ irripetibili emozioni passate,
sogni di grande tormento,
solo la morte vedrà cancellate
o, come Paolo e Francesca, s’avvinghieranno nel vento.
©
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L'autore
estro non diede beltà
Se sei bravo puoi scoprire chi sono anagrammando il mio pseudonimo. Se non sei interessato è lo stesso. Un aiutino per chi vuole scoprirlo: L'Europa prega e lavora con sobrietà, mentre Parigi colta e mondana mostra del mio viso l'ambiguità, icona, della geniale creatività italiana.
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