Gisela
Un velo di tristezza passato Natale
dall'angolo buio di quello scaffale
una bambola sola anche questa mattina
ha atteso invano la mano d'una bambina
una lacrima vera le scende dagli occhi
nella quiete del piccolo negozio di balocchi
quello sfregio sul viso l'eterno dolore
che manifesta disprezzo e coltiva rancore
priva di attenzioni si sente persa
credendosi scartata perchè diversa
sarai mai confinata in un freddo solaio
il pensiero sentito del buon burattinaio
lui che non trova alcun difetto
con una carezza le dimostra affetto
difficile cogliere stelle quando fa male
apri il tuo cuore prima che sia carnevale
non disperare che la felicità è li vicino
negli sguardi d'amore del buffo arlecchino
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