Rimpianto
O infinito Suono,
lascia che i tuoi echi avvolgano questo tacito spirito
e si disseti alla conoscenza degli arcani tempi.
O infinito Suono,
che percuoti quest'esanime spirito,
risveglia in lui la smarrita primavera.
O infinito Suono,
che accarezzi le svilite labbra di questo silente spirito,
lascia che rievochi l'arcaico gemito d'Amore.
O infinito Suono,
che rischiari le notti di questo trepido spirito,
ridonagli vita perché danzi al mondo l'eterna sua giovinezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Amerigo Rossi
Sono nato a Pezzaze in provincia di Brescia. Ho seguito il diploma di magistrale e il baccellerato in teologia. faccio parte di una famiglia religiosa: Canonici regolari di S. Norberto nell'abbazia di Sant Antimo, in montelcino provincia di Siena
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi16 febbraio 2012
Bella e intensa poesia dove l'interiorità esce fuori dal suo guscio e nell'universale si perde. Complimenti.
