Onore e rispetto

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz
Commenti (27)
che meraviliosa POESIA, accavalla sentimenti tra sentimenti puri e impuri... perché è dal cuore che si emette l'amore... puri i genitori per le esigenze dei figli CHE PER LORO SI DONA LA VITA e si accetta con amore e per amore il mancato rispetto. impuri i figli nelle esigenze dei genitori... dai quali aspetti qui prodotti da sentita e fantastica POESIA... COME ORGANICO UMANO sembrano essere di peso alla loro vita... NOTEVOLE... COMPLIMENTI
mi ha fatto pensare alla canzone di modugno- il vecchietto dove lo metto- il fatto è che molti che oggi si comportano così coi genitori saranno a loro volta vecchi e certamente avranno la stessa sorte che hanno riservato ai genitori, complimenti, notevole poesia
Questo argomento mi tocca nel profondo avendo vissuto anni di dolore e atroce sofferenza accanto a mia madre... fino all'ultimo. Ho assistito a scene di cinismo ed egoismo da parte di figli proiettati verso l'assoluto edonismo. L'amore ci dovrebbe guidare verso chi ci ha donato la vita, verso quei genitori che non sono perfetti come non lo siamo noi.
Una poesia che appartiene a tutti. In questa fase di vita sono adesso i figli a dover ricambiare l’Amore incondizionato ed eterno dei genitori. Noi come genitori e figli loro siamo l’esempio dei nostri figli, la terza età arriva per tutti, abbiamo tutti il dovere di seminare il rispetto verso quelle persone che ci danno onore per tutta la vita e che sentiamo al nostro fianco anche dopo la loro morte. Fortunatamente conosco abbastanza persone che non hanno abbandonato i loro genitori nonostante gravi malattie, combattono giornalmente con le lacrime agli occhi e il sorriso sul viso. Una bellissima dedica in poesia a tutte le persone che non hanno questa fortuna e un appello ai loro figli che hanno dimenticato per egoismo i veri valori...
Versi che sprizzano umanità e sensibilità...A volte non riesco a capire come si possano abbandonare in un ospizio persone che ci hanno dato la vita, l'amore, il loro tempo... che non si sono risparmiati che hanno aiutato a crescere anche i nipotini e poi quando diventano ammalati e stanchi vengono buttati via come qualcosa che non serve e si manda al macero... Versi questi che commuovono per la profonda verità e per ciò che si riscontra nella vita odierna...
Poesia di una sensibilità grandiosa e unica, un monito anche per chi senza cuore corre dietro materialismi freddi e vuoti . Questa è la società moderna nel quale si considera solo l'avere il possesso e l'amore viene accantonato così povero così astratto così poco fruttuoso siamo in un baratro e ci spingiamo sempre più dentro e perdiamo la luce avvolgendoci di miserie umane ... Io fuggo da Babilonia.
Lirica che tocca sentimenti insiti nell'anima, L'amore tra genitori e figli non dovrebbe mai venir meno nella fattispece dei figli che dovrebbero coltivare fino all'ultimo il loro amore, onorarli ed amarli come i genitori hanno dato loro affetto per tutta la loro vita. Commoventi versi che toccano le corde del cuore per l'argomento trattato. Apprezzatissima!
Condivido le tue parole, ho perso mia madre da poco e se non avessi fatto per lei tutto il possibile ora non mi perdonerei... l'argomento è scabroso, i rapporti con i genitori spesso sono conflittuali, ma alla fine è la propria coscienza che regola il comportamento da tenere.
Condivido in pieno questa tua poesia sull'onore e rispetto per i figli, per i genitori, anche anziani, che tanto danno per i figli in una vita spesso di sacrifici e rinunce. Quante volte, di rimando, ci sono figli che abbandonano i genitori e non hanno né interesse, né amore per loro. Notevole il modo come hai trattato questo delicato argomento, il sentimento che vi hai profuso e perfetta e vera la chiusa. Complimenti!
L'Autore, con la sua grande sensibilità, ci pone di fronte ad una profonda riflessione. Quello che gli anziani sono oggi, noi lo saremo domani. E non solo, le nostre azioni saranno un esempio per i nostri figli. Complimenti di vero cuore.
Straordinario omaggio alla bontà disinteressata dei genitori che per amore accettano ogni cosa, perfino di essere dimenticati o maltrattati dai propri figli... grandissima poesia su un tema delicato e dolorosamente attuale. Notevole intreccio di anima e stile, complimenti di cuore.
questi toccanti versi danno voce a quello che tutti i giorni vivo, lavorando in una casa di riposo per anziani... quegli occhi lucidi puntati all'entrata, quel controllare e ricontrollare il telefono in camera, nell'attesa di un "miracolo"...e nonostante l'amore, affetto e la dedizione con cui ogni giorno ci prendiamo cura di loro, l'assenza dei loro figli resterà un immenso vuoto da colmare... COMPLIMENTI, poesia stupenda anche se da noi non sono "rinchiusi in una fredda stanza"...))
Una lirica stupenda in versi che trovo magnifici... si evolve l'Autore in senso positivo e dimostra di essere in continua crescita. Una lirica che è nelle mie corde e che infioccheto perché merita!
Una lirica che affronta un amara realtà. Quanti figli riescono a dimenticare sia l'amore che il rispetto che si deve a chi ci ha donato la vita! Forse è la vita troppo frenetica, forse sono valori persi per strada. Ma a volte è anche la pesantezza di accudire malattie impossibili da gestire in serenità! Pensiamo solo ai malati di alzheimer, e allo scarso aiuto delle istituzioni! Intensi versi, molto apprezzata!
non esiste il rispetto ne l'onore quando si stracciano i cuori, quando in nome dei figli si ricatta e si prevarica l'altro uccidendolo con il suo stesso amore, scusami per questo mio commento amaro ma tu oggi hai toccato un tema a me molto caro, essere ricattate per il frutto del nostro grembo... che il Dio abbia pietà di noi.
Una poesia i cui versi raccontano con dolce miele l'indifferenza di coloro che lasciano il bene vero alla deriva...
Credo che la nostra sia la società dell'egoismo, non riusciamo a fare sacrifici e per stare accanto a dei genitori anziani occorre qualche sacrificio, inevitabilmente, inoltre abbiamo perso il senso reale della famiglia. Dai genitori si prende tanto ma poi si restituisce poco o nulla. Poesia che riflette su un'amara realtà, molto apprezzata.
Inchino .Molto sentita condivisa e apprezzata. Una poesia che ben vale cosí tante letture! Un autore giovane ma con una sensibilitá eccelsa!
Lirica stupenda, l'egoismo dei figli da una parte e dall'altra la speranza dell'attesa di un gesto d'affetto in virtù di quanto dato a loro. la rassegnazione incombe, ma nel silenzio di non chiedere pur amando.
Non ho parole a descrivere la tua speciale sensibilità che dall'animo si strappa e su queste righe sfoga il suo tormento interiore di umile e umana essenza, pura ed innocente, di una realtà (spesso) dolorosa nel contesto di( onore e rispetto) verso... le persone importanti della vita. Scopro ogni volta leggendo le tue opere il tuo animo ricco di emozioni che sai donare in ogni tuo verso. Grazie e complimenti di cuore.
Profonda riflessione velata di amarezza evidenzia le molte forme di egoismo e le difficoltà di relazione tra figli e genitori anziani nella società contemporanea. Il poeta si chiede con quale coraggio si possano abbandonare in fredde stanze di case di riposo le persone che ci hanno dato la vita amandoci al di sopra di ogni altro affetto . Occorre superare i falsi miti di libertà e riappropriarsi di quei valori quali l’onore ed il rispetto che hanno caratterizzato le relazioni familiari in molte delle società del tempo passato.
Si è già detto tutto... Il rapporto che si crea tra genitori e figli è quasi una formula magica che è soggetta a tutte le influenze esterne. Quando si costruisce la famiglia lo si fa come costruendo una piccola arca per poter affontare il mondo sempre insieme e con tutto l'occorrente per sopravvivere e abbastanza solida per affontare le tempeste. Poi i figli vogliono scendere dall'arca, subito... prima possibile, a volte con odio apparente, a volte solo per crescere... poi c'è chi ritorna, chi anche se lontano è come non fosse sceso mai... e chi andando via neanche si domanda che fine abbia fatto l'arca... Quest'ultimi mi fanno paura... perché mentre si costruiva... allora loro non c'erano?...e mi chiedo e tutta loro la colpa di un abbandono?
E' una calata di versi senza confine nell'intrigante universo dell'amore, che ancora più irrazionale diventa nel rapporto tra genitori e figli. L'amore genitoriale è fatto di comprensioni al limite della sopportazione, fatto di richiami alla condotta morale, fatto di compromessi reciproci, spesso violati, ma fra tutte le avversità possibili e immaginabili di una famiglia dovrebbe prevalere soprattutto l'onore e il rispetto dei ruoli, inscindibile binomio che fluisce nelle vene di uno stesso sangue. Una simbiosi relazionale, madre, figlio e padre, come unica radice di un fusto, sta per crollare in un mondo tecnologico teso a valorizzare solo uno sfrenato feticismo culturale, ben lontano dai valori morali di una famiglia. Poesia stupenda!
Spesso si perde l'ordine di misura, di quanto siamo mortali e, quanto è breve il nostro passaggio. Stupendi versi che dovrebbero far riflettere. Piaciuta e sentita molto, complimenti...
Versi di grande sensibilità in un poetare dedicato a persone care sul finire della vita, spesso lasciate ingiustamente sole in uno scuro e immeritato buio... Poesia molto apprezzata
abbandonare (nel senso di distaccarsi) i genitori è proprio l'atto che ce li fa riacquistare, assieme a tutti gli altri... altrimenti c'è solo confusione... e confusione mi pare scorgere in un testo che nel "sociale" vuole lasciare un segno... ma c'è dire e dire...
Cose simili sembra quasi impossibile che avvengano – verità è che i genitori non faranno mai sentire quanto penano, come se avessero paura di far soffrire i propri pargoli. Non pensano nemmeno lontanamente che invecchieranno anche loro e chissà forse solo allora comprenderanno – ma sarà ormai troppo tardi.






















