Alle mie figlie

"I solchi delle mie rughe piene di sale
arate di stagioni passate
colme di speranze ed illusioni
umide di piogge pascenti
rivivranno nel vostro domani
come chiare acque rilucenti.
In questo mondo in delirio
vi lascio ciò che di più bello ho coltivato
sui prati dei miei anni
quel vivo amore per la vita
assieme alla tristezza ed il tormento
per quello che avrei potuto fare
e non sono riuscito a dare.
Non mi e facile pensare alla morte
mentre guardo gli occhi dei vostri figli
rivedo voi dentro un dipinto
come fosse fresca rugiada
che profuma di un lontano mattino
sbocciate siete nel mio destino.
Ed ora vi vedo mamme di preziose gemme
che splendono come preziosi diamanti
tesori che fanno ricco il cuore
di un vecchio che guarda
il gabbiano che vola nel tramonto
lasciando alla notte aspettare l’alba
che si colori d’arcobaleno
i giorni che verranno colmi di gioia e serenità."
©
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