Se ti odio, perchè ti amo?
/il mal del vivere
mi costruì un maniero/
Vi dimorai con il dolore
e la profonda solitudine
Entrai spesso nella stanza
della riflessione, la più buia
densa come la pece, per cercarvi
il seme della disperazione.
Nella stanza a destra vivevano
mitezza e servilismo
soffocate dal cappio della delusione
/uscite, urlai, dall’apatico seno/
non mi rispose che il silenzio
oltrepassai la soglia del dolore
/ scaglie di pietra da carie erose
addentarono inaridite labbra/
©
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