Echi lontani

"Riecheggia
nella memoria del passato
la voce narrante di mio padre.
La fabula
densa e appassionata
si snoda
tra le strettoie dei vividi ricordi.
Racconta
di una terra di frontiera
così preziosa e aspra
in mezzo ai clivi e le ubertose valli
ove la natura asperge i suoi profumi
ove la ferinità segnò la storia
ove il sacrificio lavò l’onta.
Racconta
degli anni nefasti della guerra
dell’urlo lacerante
del compagno d’armi
e della supplica: “sotterrami!
Voglio giacere
sulla vetta della patria mia
sotto queste pietre gelide
dove il seme della libertà
scavezza la dura terra
s’eleva al Cielo come unica speranza
diviene respiro nell’eterno vento
per poi battere e vibrare forte
dentro il petto d’ogni uomo libero”.
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele16 febbraio 2012
dedica che onora i gesti dell'avo in un meravigliosa POESIA, che sublima la stessa per fascino e delicatezza in un ampio e glorioso sentimento d'amore...è deliziosa e fantastica... complimentissimi
