L'inferno della realtà
Amedeo Falco Teophilus
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Profumo di fiori di pesco
in una dolce aria,
in una dolce melodia
di armoniose creature,
ma questo cuor quietato
non' è dalle sue paure.
Mentre brucia la mia
felicità,
con l'ultima sua pena,
d'eresia,
su un rogo maledetto,
che i miei fastosi sogni
ha portato via.
Si discerne con forza la
malignità
dal mio umile petto,
e cola senza fine
da orribili vene
la amara beatitudine...
Luna che pallida
guardi, lo scempio
di un uomo che nell'oscurità
ha vissuto,
a te dono l'ultimo respiro
della mia vita,
mentre s'aprono le fauci
della Madre mia terra,
sotto L'Inferno,
ove dormirà la mia
anima in pena,
in eterno!
©
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Amedeo Falco Teophilus
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