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Sociale 17 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1316 letture

La fuga dei giorni

Alessandro Spirito 94 poesie pubblicate
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Il fiume del tempo dilegua i giorni porta via con sé l’eterno in un istante. Il suo corso leviga il confine e di rado la solitaria e luminosa goccia osa raggiungere la terra ignota. E non ne fa ritorno. E si sta come prede d’un assurdo destino che tace le sue scure ali al di sopra del mondo. Vittime incomprensibili della fuga dei giorni. * Tutto tace in universo senza pace mentre girano nello stesso cerchio senza sosta. Tracciano un solco che rassicura e nel percorso consuma. Nell'attesa del tempo scavano la profonda fossa su cui tentennano come per cadere ad ogni respiro. Cercare impotenti il proprio moto perduti nel gorgo dell'abitudine sospinti dal proprio dolore. Tutto rivolge verso l'abisso di una mancata speranza nel grigio uguale ed indistinto dei vuoti passi che non portano altrove. Inconsapevoli vittime della fuga dei giorni sembra di andar via come ombre nella notte.
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Il tema è quello della depressione. Solo chi ci è passato può capire. Si sente l'inutilità di tutte le cose, la vita sospende il suo slancio. Stagna. Si rifiuta qualsiasi aiuto dall'esterno. Ci si chiude nel proprio dolore. Il tempo passa invano. Solo quando ci si convince ad uscire dal proprio dolore passivo e si comincia a guardare intorno ed a vedere gli altri, si riesce ad intravedere una luce, un'emozione nell'inutile ombra della fuga dei giorni.

L'autore
Alessandro Spirito
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Commenti (1)

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Stefano Drakul Canepa17 febbraio 2012

una struttura classica, una lettura piacevole che fra tante oscurità prende pian piano per mano ...