Soffio caldo
Come un soffio caldo
una sera d'estate è il tuo
respiro sulle mie ginocchia,
che s'attende alle luci dell'alba
col fiato spezzato da umidi abbracci.
E' vicino al letto la nostalgia
che incarna i tuoi occhi,
parlano i miei occhi della
tua testa sul mio cuscino,
i miei capelli, le nuvole e le parole non dette.
Parlano col tremore le mie gambe
mancanti della pelle che le colse e
non sanno dormire la notte
nè i pomeriggi incantati,
stanno alla finestra a osservare
gli squarci di cielo e i prati verdeggianti...
stanno afflitte tra le lenzuola
e per le strade trascinano l'anima
incombente della sua solitudine.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi18 febbraio 2012
Questo soffio caldo che in maniera live da un tocco melanconico ma ben poetato alla solitudine. Complimenti.
