Sotto il calore di un plaid
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Hanno sapore di lame
le parole
nei labirinti del corpo
Si impara a tacere
col coraggio di un harakiri
E a cambiare il sangue perduto
pur di credere a tutto
Era un amore goffo
o un amore folle
era una casa tappezzata di carte
pensieri, indirizzi
La scommessa
su un turbamento
Che lei sottraeva
a gelo di morte
con le gambe immobili
sotto il calore di un plaid
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Clara Gismondi18 febbraio 2012
Sensazioni particolari dà questa poesia... che passa dall'atmosfera del silenzio e forse della proibizione... della sottomissione..., alla gioia limitata, molto effimera, direi anche d'un momento di calore. Ben sa interpretare il non semplice tema della settimana. Bella poesia!
Donatella Pezzino20 febbraio 2012
Sotto il calore di quel plaid lei trova rifugio dal graffio lacerante di parole che feriscono... e trova conforto dal dolore di una vita gelida. Toccante e incisiva poesia, profondamente sentita. Apprezzatissima!


