Nell'incanto, vivo
Saverio Chiti
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Ti ho incontrato, qui
al limitar del bosco
e sebbene, così poco ti conosco
oggi, son caduta fra le tue braccia.
Sarà forse il desiderio d’amar
che mi pervade,
a non farmi afferrare quel che mi accade
ora che del mio senno, non v’è più traccia.
Non voglio vivere di gioia limitata…
pretendo invece, che nessun più mi taccia
sull’essenza della felicità mai trovata,
che troppe volte ad arte
e senza scrupoli, mi è stata negata.
Oramai c’è assai poco da capire…
bramo te, in ogni tua parte
e costasse tutto l’oro del creato,
voglio appagare il mio volere
per continuare a soddisfarmi del piacere.
Ti ho incontrato sull’ombrosa via…
dove l’attesa, era dettata dall’ipocrisia
di chi m’immaginava solo una donna
e non aveva considerato,
che mai potrei esser una schiava, ai suoi biechi bisogni.
Non vivrò più…
dell’allegria scarna in cui molte son recluse,
ma prenderò possesso della vita mia
che sotto forma di sconosciuto,
mi dona or l’incanto di gioiosa pace.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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antonio alberto fiorino28 febbraio 2012
eccellenti versi che esprimono il sentimento cercato e la voglia di affermazione, condivisione e considerazione come persona e come essere, spesso negati... capacità di voler trasformare i malesseri in consapevolezze positive... molto piaciuta. Applausi

