Sul rasoio scarno del mio pube

Uno di quei giorni è!
In cui posso parlarmi pure da solo
seduto qui
come uno scoglio solitario
dolce questa calma in me...
la sera,
profilassi austera,
s'avvicina lenta, quasi sgonfia...
veleggio verso l'eur
prigioniero tra marmi candidi
edicole sempre chiuse
ragni dal culo asessuato.
Io,
ex del mio ego,
fringuello svelto verso la tomba di Ermelinda
così pura da sembrare nuda...
saldato al travaglio
del mio stesso parto,
mai così pre e maturo,
strizzo gli occhi
al ramo di pascale.
Lui,
diomiocomeèpiccolo,
sorride e aspetta, ancora...
Alice e le sue ossa vagano tuttora
nessuno se ne cura.
Lei,
miodiocomeèsecca,
sforna porosità inaspettate
sul petto del becchino stracco...
meraviglio mi
consueto m'aggroviglio
ennesimo periglio
dagli occhi di Maliù
cespugliosi ombrosi
pur teneri e correnti.
Impiccato ai miei stessi fantasmi,
prego ti, non ridere levantinbarbier,
da sembiarmi sembiante,
bungabungo verso l'unicorifizio possibile
inossidal perve... parve... rtito partito.
Ma che silenzio stasera
neanche la neve m'aspetta...
m'offro così
involucro geometricamente perfetto
dagli spigoli smussanti
stagnola multiformante...
dai, appiccia quel rasoio
però stiamo attenti alle gonadi
ne ho a malapena due...
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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Mauro18 febbraio 2012
Delirante! Ma quella polverina che sta sulla torta...è quello che penso?
In Venere veritas19 febbraio 2012
sembra tutto un sogno sognato, un sogno talmente denso da ritornare vivo


