(lettera) la consistenza poetica (enter)
Commenti (10)
una bella opinione da condividere, immagini un filo scontate, ma apprezzabile il ritmo.
fare belle riflessioni è un sacrosanto diritto di tutti persino degli stolti... ma tu ne abusi! grande!
un grande dona il privilegio d'essere e d'appartenere ai comuni fiori pur non essendo profumati o colorati dal sole... avvolgendo assieme il suo puro... essendo... meravigliosamente migliore... concedendo petali preziosi d'amore che d'armonia assiepano le pareti del cuore... un inchino a te splendido POETA
Poesia... sì la sento con uno stile diverso... eppure poesia... dell'anima prima di tutto... che non incensa o demonizza ma esprime se stessa... Con una semplicità disarmante... Cosa c'è di scontato in tutto questo? La verità, che difficilmente si riscontra in noi stessi e che il poeta con fatica affronta e con essa si confronta...è spesso scomoda... Ponderare è della mente che seleziona...(che capisco d'altronde)... L'immediatezza è fonte inesauribile... non tralascia niente! Poesia interessante!
lasciar libero il pensiero di fluire in parole, e diventar poesia, forse, ma non sempre quel pensiero riesce ad essere cavalcato, non sempre le parole riescono ad esprimerlo, non sempre all'emozione segue la parola, ci vuole talento per questo e predisposizione ed è di pochi, molti altri, ed io tra questi, hanno bisogno di elaborazione, di pensiero, di ponderazione, un parto difficile il cui risultato spesso non soddisfa, e quell'enter non si può schiacciare... l'autore sì, ha questa capacità di trovare sempre le parole, di saper raccontare, di stupire e di incantare, di esprimere sopra ogni cosa se stesso... in parole e poesia
Questa poesia, in insolita ma piacevole e indovinata forma di lettera, mi ha fatto fare una riflessione. Pubblicare una poesia (vestirla con le parole non sempre più appropriate) è un po' come uscire di casa (vestirsi con abiti che non sempre ci soddisfano pienamente, e soprattutto le signore ne sanno qualcosa!) Come la persona comune ha comunque bisogno di farsi vedere all'aperto ("go out") , così il poeta ha l'indomabile necessità di rinchiudersi dentro un libro o lo schermo di un computer ("enter") .
l'immagine della crisalide che spicca il volo dopo il pigio enter m'aggrada assai, che di questo si narra infine, di pensieri ... di emozione che si libra nell'universo pixelloso... e dove tanti faran la loro scelta leggendo... ma infine, mi chiedo... cosa è più importante ... essere sopportato o pigiare enter... non tutti come diceva la Barone hanno la capacità forse di essere naturali e fluidi nello scrivere... ma anche se elaborati i testi (gestati) avranno comunque un impatto su qualcuno o su se stessi... quindi non ponderiamo e pigiamolo sto tasto... che in un mondo dove paradossalmente vien sempre meno la comunicazione del sentimento ...male non fa... geniale Numero 1
La libertà di poter scrivere nello stile poetico che si sente proprio è sacrosanta... anche se talvolta censori severi (o inesperti) si sentono in dovere di criticare o limitare questa forma di libertà, con affermazioni del tutto soggettive e non corrispondenti alla realtà e alla logica confermata da tutti gli altri... Lirica apprezzata
la consistenza poetica è l'istinto l'arte inspiegabile del veder sorgere dentro di sé in versi qualcosa che sta lì da sempre e all'improvviso prende forma si "coagula" in una composizione...è un regionamento un pensiero è soprattutto il sentire, la consistenza poetica sta nel sentire nell'essere cuore d'un popolo, d'una nazione essa è sentimento puro animo e per questo s'eprime sempre d'istinto... essa è per sua natura figlia del sentire e dunque chi la possiede è capace di comporre d'achito una grande poesia come tu ci hai abituato a leggere. /enter/
esatto! Spesso comprendo, o almeno tento di comprendere, il senso di ciò che ho scritto, a posteriori, e mi si rivela dopo in tutte le sue innumerevoli sfumature, pieghe invisibili... questa la grandiosità della poesia... usar parole come ingredienti di una ricetta raffinatissima e segreta, senza soppesare, misurare, piuttosto secondo il piacere del momento, e quando poi s'assaggia la pietanza, scioglie il gusto in bocca... ed ecco l'estasi... dunque, enter!









