Fine
Che importa
se nel fiato d'un vento nero
gli occhi tornan vuoti.
Prepotente ironica
atrocemente nuda
la verità s'appella si presenta.
Mura screpolate
detriti di facciate in rovina,
questo è il sunto, il totale d'una vita.
Parole sconosciute, nel vento senza note,
umiliato venduto all'alieno,
fotogramma di chi sono.
Che importa se i giorni iniziano
durano pochi istanti.
Come onda su onda
consumo il mare sulla rena scura.
Imponente briciolo d'orgoglio,
sincero
tiro le somme ed ecco,
s'avvicina la luce d'un ombra evanescente
senza domani sono.
Fine.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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