Incontro (primo inverno)
Un libro, un sorriso
un orizzonte condiviso.
Stava tutto lì,
come un avviso,
come il destino che si palesa,
improvviso.
Non lo seppi capire.
Vani pensieri offuscavano la mente,
ammutolivano il cuore,
cantando strofe false,
facevan troppo rumore.
Mi svegliai un giorno di giugno,
ti lessi quella frase come un pegno,
sorridemmo e passeggiammo a lungo,
evitando un addio
che ci sarebbe stato stretto
ma l'orizzonte non era più lo stesso.
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Commenti (1)
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Elena Poldan22 febbraio 2012
Una musicalità quasi da filastrocca... una cantilena... Nell'insieme, buona la costruzione.
