L'ultimo guitto
Recitava la scena madre,
una mirabile virata
e le ali si aprirono sulla platea.
Un plauso lo accolse,
in profondi inchini ei si profuse,
mentre le acque salivano,
un altro inchino ei regalò,
e una bimba sparì.
Guitto non vedi
fallace è la tua scena madre,
disperazione e morte essa regala.
Guitto sei solo una maschera
che volge le spalle alla vita.
Guitto hai ritratto la mano
e perso la presa di una bimba.
Guitto lei era il tuo pubblico.
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B
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli23 febbraio 2012
intensa e poetica Poesia... versi eleganti e molto musicali che non posso non apprezzare... complimenti all'Autrice...
rosanna gazzaniga24 febbraio 2012
Guitto... Un modo ironico, volutamente sprezzante, a un'arte che ha avuto un colpo di scena mortale, e un pubblico universalmente basito! Drammatica e troppo vera la scena, e l'attore si è inchinato troppo! Ora non riuscirà più a rialzarsi. Certe rappresentazioni non avranno più un esempio da seguire!

