Pallidi petali di ciliegio (Awai sakura)
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

Bianchi sogni
ai piedi del ciliegio
in primavera
Erano petali di sangue le tue gocce,
tramonti riflessi dalle lame lorde
di un peccato antico, l'orgoglio
che tu vecchio guerriero respiravi.
Hanami il silenzio a contemplare
fiamme e ricordi di cielo oscurato
ad ovest, dove si spegnevano nuvole
ed amori danzati all'argento dei sogni.
Vecchi pensieri di una breve traccia,
per te solitario demone di un tempo
ormai perduto sulle stelle già spente.
Brevi le danze, tremule foglie a sera.
Scarlatta primavera a digrignare
ferite e monocordi addii che le fanciulle
pregavano piano in funesta discordia.
Bianca la luce delle tue albe insonni.
Pallida la pelle, bianca come destino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira21 febbraio 2012
Magnifica questa poesia che profuma di sakura e d'Oriente... L'orgoglio di un vecchio guerriero, affascinante. Molto particolare e originale, Complimenti. come sempre.
elena leica22 febbraio 2012
Sai dipingere con preziose metafore, con eleganza, raffinatezza i tuoi versi. Ammiro e adoro il tuo stile che reputo UNICO veramente... ogni tua opera mi regala brividi di emozione. Grazie, caro Poeta e complimenti ancora...


