Sissignore
Giuseppe Boccanfuso
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Dio mio quanto rimpiango i mie no dispettosi ed irriverenti
le piccole imprecazione in mezzo ai denti
la forza e la consapevolezza dei miei anni migliori
e la certezza che arriveranno gli eroi
il sorriso amico dei miei giorni adolescenziali
un no sempre pronto ed un paio d'ali.
Sissignore, e la vita cambia le tue aspettative
il giornale lascia ferme le sue rotative
le paure prendono il sopravvento sulla ragione
e la vita diventa un'eterna prigione
la lotta è dura ed ora fa anche paura
ed ogni mia notte diventa sempre più scura.
Sissignore la testa è china, comandate
perdete ogni speranze voi che restate
indifferenti e sconfitti nel dolore
voi che lasciate la vostra vita in dodici ore
per avere in cambio solo umiliazioni
io e le mie prigioni.
Sissignore eccomi pronto una volta ancora
questo è il mio destino, questa è la mia storia
subire ciò che la vita ti offre senza ritegno
un re senza reame e schiavo nel suo regno
sarò ciò vorranno le esigenze di vita
io, il poeta con la penna fra le dita.
Sissignore, eccomi pronto all'ennesimo confronto
so di non avere agevolazioni e nessuno sconto
subire per poter sopravvivere senza sorriso
avere uno specchio che rifletta il mio viso
un giorno ero, oggi sono e forse chissà domani sarò
nel mio sogno, svegliandomi forse rinascerò.
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
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