Trigonometrando i fessi e le fessure
Francesco Giardina
243 poesie pubblicate
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Bradiposo
roccklessiastico rilassamento
sono papa dei miei perchè...
in letargo con le papere
assonnato di catrame
cerume di pioggia le mie poesie...
sono molle le posture
le geometrie ancor più flaccide
quel che finge di girar
resta fermo
ora che non ho più conficcato l'anello del cuore in un dito
ora che sovrattassano persino il buco dove abbiamo
scoperto l'infinito
or che siamo a tutto tondo
dove il tutto è solo poco
e il tondo è l'analitica sentenza
che dipana la circonferenza d'un cerchio
tutta d'una parte
siamo passati spaesati
da 360gradi a novanta
senza nemmeno batter ciglio
si riduce il nostro acume
l'equazione anale... il nostro prezzo...
E son dolori verginali...
per fortuna che mi scrivo da lontano e prendo le distanze
col goniometro da me stesso
annusando un qualchedove che m'avanza
imparo a perdere le vittorie
ma non basto
se non penso
"alla voi"
che
lo spazio che ho dentro
sia solo figlio della sola
casualità!
menefregocontinuo
a pensarla che non sia così
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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Clara Gismondi23 febbraio 2012
Poesia notevole, mi piace tanto ...Uno sproloquiare con se stessi, un prendersi da matti... per trovare quello spazio libero al di là anche da se stessi...

