Il labirinto delle anime perse
Cipriani Francesco
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Arranco,
in un deserto di fredda morte,
stremato avanzo,
tormento,
dolore eterno.
Bramo,
la metà ambita,
l’uscita dal labirinto nero,
luce di speranza nelle tenebre,
salvezza preclusa.
Cado,
precipito,
in un burrone di straziante disperazione,
anima straziata,
vita dannata.
E piangendo lacrime di sangue impreco,
maledico,
il giorno della caduta,
della condanna,
della fine.
In questo supplizio,
consumato dalla colpa,
abbandonato,
anima persa,
nel labirinto.
©
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L'autore
Cipriani Francesco
Commenti (1)
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Laura Maira25 febbraio 2012
Un anima dannata da un dolore estremo e inesplicabile, che seppure piange lacrime di sangue e impreca, ancora conserva una muta e timida speranza... L'uscita dal labirinto, dal deserto di fredda morte... Versi molto dolorosi, profondi e ben stilati. Bella chiusa, complimenti

