Il cielo altissimo e le vele
Tu mi scopi mentalmente
gola profonda del mio male
mi riporti sul cemento triste
tra le lucciole di scampia.
E quanto pesa sulle spalle
il borsone con la spesa
sto tornando e Luca muore.
Mi gratti tu le palle amore?
Quante seghe mi facevo
la prof non lo sapeva
che da dietro la inchiodavo
e quante cose mi faceva...
Tu mi sbatti contro un muro
e mi riporti ancora a casa
rappresentate di quel fumo
che ora tu mi rulli in cuore.
Vieni a fotterti quest'anima
ogni sera ti cerca e muore
ogni sera ritorna vergine
per farsi fottere da te.
Mi fai come la prima volta
e mi farei qui sulla porta
era bellissimo scivolare
ed era altissimo il tuo cielo.
©
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