Scusami
Quando il bosco di robinie tornerà schelètrico e piovoso,
quando i ciuffi di fresie profumate più non saranno a carezzarci insieme,
tu dalla lastra opaca
triste mirerai pensando l’inverno piovoso.
Passate saranno le stupende giornate di luglio
e svaniti i sogni luminosi dell’estate tua:
tu non sarai con me;
per te il ciclo della gioia è compiuto,
io ne strappai l’attimo serbato.
scusami.
(1964)
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli26 febbraio 2012
una profonda malinconia pervade questi eleganti e sentiti versi di un'autore originale e garbato nell'esprimere le proprie sensazioni... anche i ricordi echeggiano nella musicalità di un verseggiare conciso e profondo...
Cinzia Gargiulo27 febbraio 2012
C'è malinconia in questi versi e forse un velo di tristezza che pervade quelle scuse offerte in tono discreto. Poesia ben stilata, scorrevole ed elegante.

