Innocenza violata
antonio alberto fiorino
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Un brivido percorre le strade,
gli echi, bugiardi a se stessi,
non definiscono l’ombra del boia
che appare e scompare dopo
le carni aver gustato.
Sovente pensiero di giungere
in tempo all’immondo banchetto
e spezzare le brame del reietto che
profana, ma è solo un pensiero
un idea, sconosciuta è la meta.
Innocenza violata ancora,
è dura fermare la mano
del vile bugiardo che
ancora coglie purezza e affonda
gli artigli nell'innocuo sguardo,
come rapace, silenzioso a che
soddisfi le sue insane voglie.
Muto è il sentiero, tacciono gli animi,
e mentre scorre l’età, Anna conforta
la madre ormai negli anni che sente,
avverte e in silenzio commuove.
Senza pace, Anna sconfina nei suoi
pensieri e nei suoi orrori e un mesto
vespro di inverno, un celere invito vede
il coltello scivolare nelle membra
del bieco animale.
E' costato il sacrificio, alla madre,
che ora offre le spoglie all'incerto gendarme.
Sarà mai libera Anna dall'ossessione antica?
e il brusio lontano, contrito, annuncia che ora
il villaggio è libero dal disumano arbitrio.
©
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L'autore
antonio alberto fiorino
Nasco a Maruggio(TA) il 6 novembre 1956. Mio padre, per molti aspetti unico mio punto di riferimento muore prematuramente quando avevo 13 anni. Dopo il trasferimento a Taranto e varie vicissitudini e sofferenze sia affettive che familiari, mi arruolo nella Marina Militare. Compio una lunga carriera da Ufficiale sia a b
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